RESPONSABILITA'


ShineOn oggi esce dagli schemi per affrontare un tema che mi tocca personalmente.
Oggi si parla di RESPONSABILITA’.

A me non piace citare fatti di cronaca, preferisco parlare di me, di te e di come ogni giorno possiamo dare a noi stessi quello che ci meritiamo.

In questo caso però i fatti di cui ti voglio parlare mi toccano da vicino.

Ti parlo di due casi di cronaca.
Il primo è un video, diventato virale, di una ragazza delle superiori che subisce atti di bullismo da una compagna di scuola.
Il secondo sono i numerosi atti di violenza fisica e psicologica subiti da bambini e anziani nelle scuole e nelle strutture di accoglienza.

Io ho lavorato spesso con bambini e adolescenti, anche con disabilità.
So che è impegnativo, perché ci sono alcune situazioni davvero particolari.
Io però non le ho mai vissute con frustrazione, piuttosto come una sfida con me stessa e la mia professionalità.
Cercare dei canali di comunicazione per sintonizzarsi anche con i ragazzi con maggiori difficoltà è davvero una grande soddisfazione.
Ho avuto anche la fortuna di lavorare con professionisti che mettevano cuore e anima in quello che facevano e questo mi è stato di grande supporto.

Sono anche consapevole che non sempre succede questo.
Sono anche consapevole che i ragazzi sanno essere davvero provocatori e problematici.
Ma le figure professionali che si occupano di loro e reagiscono in questi modi estremi si sono mai chiesti perché?
Perché un ragazzo risponde, perché insulta, perché si ribella.
Qui vengo in soccorso dei tanti insegnati che si trovano con queste situazioni in classe e non sanno come muoversi.
Cari insegnanti, so che molti di voi fanno il possibile ma non è di vostra competenza professionale dare un supporto psicologico a questi ragazzi.
Dovrebbe essere la scuola stessa ad avere al suo interno dei professionisti della salute che lavorino sia con i ragazzi che con gli insegnanti.
Un supporto psicologico permette di avere insegnanti gratificati ed entusiasti del loro lavoro.
Un alunno che vive già in casa o in altri contesti situazioni di tensione, troverebbe un sostegno a scuola, che diventerebbe luogo di crescita e non solo luogo da cui fuggire.

Concludo dicendo che mi sto impegnando a creare dei progetti di crescita personale per adolescenti. È un sogno che ho da molto tempo.
Mi piacerebbe far capire a chi lavora con adolescenti (scuola, associazioni sportive, volontariato ecc…) che è fondamentale alimentare il loro potenziale.
Nella mia esperienza ho imparato che anche i più problematici hanno delle risorse eccezionali. Lavorandoci, questi ragazzi ritrovano la stima in sé stessi, scoprono ambizioni, qualità e saranno sicuramente adulti migliori.


Con questo articolo non voglio sminuire la gravità di questi fatti, voglio solo dare un punto di vista diverso da cui poter ripartire.